Quella notte nacque la Rueda,mentre cantava Benny Moré…

Quella notte nacque la Rueda,mentre cantava Benny Moré…

Il casino come stile nasce perciò approssimativamente in un'atmosfera dell'integrazione di generi, varianti e modalità nel 1956 e il termine fu preso in uso dal popolo per designare questo fenomeno nuovo nel ballo. Una descrizione che mostra come possa essere nata non tanto la Rueda, se non il passo base del Casino, è quella eseguita magistralmente da Jesús Díaz nel suo  romanzo  Le iniziali della Terra, che narra una storia ambientata nel Casino Deportivo, tra gli anni 1956 e 1957. Per la precisione dei dettagli narrati, possiamo essere certi che l'autore era parte integrante di quell’importante evento…

"La rueda era una fratellanza, una setta, una specie di religione del ballo, ai quale solo potevano partecipare gli adepti…Si era formata casualmente, nei dintorni dell'area dedicata alla orchestra . Domenica dopo domenica si incontravano una confraternita di fondatori che imitava, nel ballare e camminare, certe espressioni eleganti e ritmiche  dei neri della Avana. Poco a poco loro stavano però inventando un modo nuovo che già non era tipico dei neri , che non era forse così spontaneo e fresco come quello dei neri che ballavano alla Tropical, ma che era bello,  spettacolare, sensuale e invitante come il son…Cominciavano a marcare il passo doppio, producevano un nuovo passo centrale, il quadrato, che aveva andata e ritorno e permetteva alla coppia di aprirsi lungo il salone inseguendosi attraverso il contrappunto del ritmo e della armonia …Quando qualcuno gli chiedeva che modo di ballare era questo, rispondevano senza alcun dubbio: Stile Casino…Nelle domeniche avevano il loro pubblico,i primi applausi li incitavano alla imitazione e vari gruppi di coppie di ballo iniziavano a riunire i propri sforzi per realizzare figure nuove. Una notte si riunirono in dodici coppie ed incominciarono ad inventare;quella notte cantava  El Benny (Benny Morè ndr):El Benny era bellissimo, immerso nell’alcool,si aggiustava il suo abito largo , da chuchero, e sembrava un passero dorato quando la banda gigante suonava la prima volta e lui disse..Ora!! …Si era accorto che nella pista c’era un gruppo che ballava bene ed incominciò a stimolare la sua tribu, a dare e a chiedere sempre di più ai ballerini, e a farli volare con il son … fino ad arrivare a Castellanos e Mí Son Maracaibo che gli riuscirono calde e brillanti, cosi calde che sembravano il centro del sole,il centro del son che è lui stesso, lo stesso Benny Moré in persona, che dirigeva, ballava, cantava con quella voce cosi dolce e cristallina,  a volte forte come l’ acciaio e il rame, obbligando ai ballerini a lasciarsi guidare da lui, dalla tumba, dalla tromba, a lasciarsi andare girando, giocando, inventando passi che dopo si chiameranno bikini, bikini doble, suéltala e no la sueltes, ma che allora erano solo gesti del Benny, risposte dei ballerini, quel corpo unico,sudato, pieno, delirante e felice, fino al momento che la tumba ha emesso il suo ultimo suono del son e la tribu del Benny iniziava a raccogliere i ferri del mestiere."

Quella notte nacque la Rueda…Carlos , Jorge  e Pablo la chiamarono per un certo tempo el Toque, perché gli ricordava dall’inizio delle notti ardenti…



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